Desiderio di stabilità in tempi incerti
E in verità, chi di noi non si è mai sorpreso a fissare lo schermo con le notizie serali o a scorrere titoli infiniti, sognando almeno per un momento di conquistare la certezza del domani? Diciamocelo: la nostra comune ricerca di stabilità è tanto universale quanto la nostra insoddisfazione per il tempo atmosferico. Semplicemente, vogliamo sapere che tutto non andrà fuori controllo non appena una nuova mano prenderà in mano la penna presidenziale.Ma in realtà, quando all’orizzonte si prospetta un cambio di leader, un’intera parata di dubbi comincia a sfilare nella nostra mente. Chi sarà il prossimo? Ascolterà le nostre speranze — o solo i propri discorsi? La vita diventerà più stabile o semplicemente più complicata? Questa incertezza può accendere un’ansia silenziosa — come quella che compare quando la nostra caffetteria preferita cambia la miscela di caffè: in teoria la caffeina resta, eppure qualcosa non va.Certo, è perfettamente normale aggrapparsi a qualsiasi informazione, pettegolezzo o (ammettiamolo) illusione che possa restituirci un senso di controllo. Dopotutto, la “certezza” è uno dei bisogni umani fondamentali: gli psicologi ritengono che siamo fatti in modo da cercare schemi persino nelle foglie di tè, pur di trovare un segnale incoraggiante. Una volta, in una pubblicità ironica di un cimitero, si prometteva: “Comprando il tuo posto in anticipo, avrai fiducia nel domani.” In effetti, nulla parla di fiducia nel futuro come pianificare a lunghissimo termine!E seriamente, ricordate: in un’epoca di cambiamenti, il nostro desiderio di chiarezza ci unisce. Non abbiate paura di fare domande — e tenete a mente che non siete soli nei vostri dubbi. Forse, in fin dei conti, è proprio un po’ di incertezza condivisa che ci rende umani… e naturalmente il tempo, che non coincide mai con le previsioni.
